THERMOCENTRO,
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Categorie : News - Blog
18
12
2017
Stoccaggio del pellet
Le possibilità di stoccaggio del pellet sono diverse e la scelta di un sistema piuttosto che un altro dipende soprattutto dallo spazio a disposizione. L’installatore della caldaia, valutata la vostra soluzione, saprà consigliarvi sulla scelta migliore da adottare. Ecco di seguito alcune soluzioni!   Silo in tessuto Semplici da installare, i silo in tessuto offrono grande flessibilità di posizionamento e non richiedono particolari interventi edili. Il tessuto utilizzato per questi silo è antistatico,  permeabile all’aria ma ermetico alla polvere. Sul mercato ve ne sono di diverse misure, a seconda della necessità, fino a una capienza di 12 tonnellate. © proPellets.ch Serbatoio interrato In caso di mancanza di spazio all’interno, c’è la possibilità di installare all’esterno un serbatoio interrato. Realizzato in beton, in materiale sintetico o in poliestere GFK, tale serbatoio ..

12
12
2017
Quanta cenere e come smaltirla?
La combustione del pellet genera una quantità ridotta di cenere. 1 tonnellata di pellet bruciato produce circa 2 kg di cenere. Questo, in termini pratici, significa che il cassetto della cenere non necessita di essere svuotato di frequente.   Gli elementi contenuti nella cenere del pellet, compresi i metalli pesanti, sono di origine naturale, in quanto la pianta li ha assorbiti dall’ambiente durante la sua crescita. Tuttavia, dato il quantitativo minimo di cenere generata, la concentrazione di questi elementi è elevata, per tal motivo la cenere del pellet è sconsigliata quale fertilizzante per il giardino. Come smaltire la cenere in modo corretto: chiedere allo spazzacamino di smaltirla in occasione della regolare manutenzione per i piccoli impianti a pellet, smaltirla con i rifiuti domestici per impianti di riscaldamento dotati di un contenitore per la cenere di almeno 250 litri (potenza > 80 kW), rivolgersi ad un professionista pe..

01
12
2017
Cos'è il pellet e come viene prodotto?
Il pellet è prodotto partendo da segatura,  trucioli e scarti di legno non trattato, provenienti dall’industria della lavorazione del legno. La materia prima deve essere pura, allo stato naturale. Legno di recupero proveniente ad esempio dalla demolizione di edifici in legno o vecchi mobili non può essere utilizzato per la produzione di pellet. I produttori effettuano, infatti, il controllo di qualità sulla materia prima che, se non conforme, viene scartata. Una volta controllata, la materia prima viene essiccata, a seconda del bisogno. Dopo l’essicazione, si procedere con la decontaminazione dai corpi estranei; la presenza, infatti, di un singolo sasso potrebbe compromettere tutta la catena di produzione. Il materiale viene poi ridotto alle dimensioni necessarie per poi passare alla pressa che con un sistema di cilindri comprime il materiale e lo fa passare attraverso i fori di una trafila.  A fare da collante e a rendere dunque compatti..

17
11
2017
Riscaldamento mobile a pellet
Una valida alternativa per il riscaldamento dei cantieri. Efficiente, ecologico e pratico I sistemi di riscaldamento mobili a pellet sono una valida alternativa all’olio combustibile per il  riscaldamento di cantieri, serre e capannoni per eventi. Rispetto dell’ambiente anche durante la fase di costruzione Ad oggi il combustibile più diffuso per il riscaldamento dei cantieri è la nafta. Tale modalità di riscaldamento però si scontra con i nuovi requisiti per la tutela ambientale come ad esempio quelli per la protezione delle falde acquifere. Ciò porta spesso a un’incompatibilità fra il desiderio dell’impresa di costruire edifici che seguano le norme SIA vigenti in materia di efficienza energetica e la costruzione dell’edificio in sé. Sono già due i cantoni ad aver bandito il riscaldamento ad olio combustibile, si tratta del Canton Ginevra e del Canton Basilea Città; decisione ..

26
09
2017
Quale pellet scegliere?
Non tutto il pellet è uguale: è indispensabile fare attenzione alla qualità! La diffusione del pellet ha portato negli anni a una crescente offerta, talvolta di dubbia qualità. Per saper scegliere al meglio è indispensabile conoscere le caratteristiche del pellet di qualità, consapevoli dei rischi a cui si va incontro con l’utilizzo di pellet scadente.  Quali sono le caratteristiche principali del pellet? potere calorifico: deve essere fra 4,5 e 5,5 kWh/kg. Più  è alto il numero, migliore è la qualità del pellet valore  relativo al residuo di cenere: indica il grado di sporco che il pellet lascia all’interno della macchina, il valore deve essere minore dell’1% percentuale di umidità: non deve superare l’8%. Se maggiore, diminuisce il potere calorifico del pellet, causando uno spreco di combustibile   dimensioni: sono imp..

25
09
2017
Pellet: ecologico e conveniente
Alla domanda "Perché scegliere il pellet?", la risposta è una sola: "Perché è ecologico e conveniente!". Il riscaldamento a pellet si basa su un’avanzata tecnica di combustione che presuppone che la quantità di combustibile e gli altri parametri siano regolati in modo da garantire una combustione ideale. L’elevata qualità stessa del pellet permette una combustione con emissioni controllate ed estremamente basse. Tale qualità è regolamentata da precise norme che delineano dei limiti per quanto concerne le parti fini, il potere calorico, il tenore di cenere e il contenuto di acqua. Non si deve inoltre dimenticare che trattandosi di combustibile a legna, il pellet ha un ciclo di emissioni neutro, vale a dire che durante la sua combustione viene emessa la stessa quantità di anidride carbonica prelevata precedentemente dalla pianta prima del taglio. In altre parole, la combustion..

21
09
2017
Benvenuti!
Benvenuti nel nostro blog! Qui, a partire da oggi, pubblicheremo informazioni, curiosità e notizie dal mondo delle energie rinnovabili! Seguiteci e diventerete anche voi esperti di energie rinnovabili o, ancora meglio, consumatori consapevoli delle loro scelte a favore dell'ambiente!

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